Assignment understood!
Jeff Koons al Slaughterhouse della DESTE Foundation in Hydra
Hydra (Ύδρα), isola saronica della Grecia, conosciuta dai Greci - casa di importanti armatori dal XVII secolo (Kountouriotis, Miaoulis, Tombazis, Voulgaris) e essenziale per la Guerra di Indipendenza del 182, e meno conosciuta ai ‘barbari’ - ad eccezione di alcune anime artistiche come Leonard Cohen, Jannis Kounellis. Isola particolare, analogica, dove le macchine non esistono, e il silenzio ti accompagna.
Mentre arrivi con il FlyingCat, dopo solo un’ora e mezza dal Pireo, i sole bifronte dorato kooneiano dell’alba e del tramonto ti riceve da lontano, in cima al mattatoio (Slaughterhouse) cha accoglie dal 2009 installazioni e progetti della Deste Foundation di Dakis Ioannou. In questo spazio terrenale, carnale, viscerale Kara Walker, Kiki Smith, Dough Aitken, Urs Fischer o Maurizio Cattelan sono stati invitati a creare site-specific installazioni uniche ed esclusive a questo spazio.
Situato un po’ fuori i limiti del porto centrale dell’isola, lo Slaughterhouse è una struttura piccola, semplice, fatta in pietra e mantenuta quanto più originale. Un camino in discesa, a sinistra ti trovi con una stabulazione divisa in tre dove per controversia il giorno dell’inaugurazione si trovavano rinchiuse delle capre - impaurita con la presenza delle centinaia di ‘connaiseur’ (quasi coerente con l’uso originale dello spazio, sacrificio della fauna a servizio dell’uomo, ricordi di una documenta ateniese scandalose del ‘17). A destra dell’ingresso un tavolo rustico con delle offerte allo stile di readymade, letteralmente: una ruota di bicicletta, un urinale, degli orologi di falso lusso. I riferimenti sono ovvi. Posti insieme a degli oggetti rurali, campagnoli, pastorili, facendo riferimento all’epoca antica, idillica dei tempi classici greci e romani.
Una volta entrati nella stanza principale, Koons ci trasporta in un’altra dimensione, coerentemente kitsch, scherzoso e pop, come piace a lui e a nessun altro al mondo, ma coerente anche alla colorazione classica delle sculture e i affreschi. Come si sa, all’epoca non erano tutti pallidi, bianchi, nudi di colori, ma al contrario, le sculture e decorazioni erano colorate e brillanti - e Jeff ce lo fa ricordare portando il suo unico e speciale gusto per i colori vivi.
Al senso della vista, vengono aggiunti nell’esperienza anche quelli dell’udito, l’olfatto, il gusto e il tatto. Apollo e il suo serpente mobile (fastidiosamente iperreale) ti accolgono al suono classico della lira, ma in questo viaggio si intramettono Lady Gaga, Rihanna, Adele e altri voci contemporanee pop dagli altoparlanti dissipando i limiti spaziotemporali. Nell’aria circola il fumo dell’incenso, mentre in mano ti trovi il pane pita con formaggio trovato nel tavolo delle offerte. In uno dei muri sono appese delle scarpe dorate Nike, gioco di parole (νίκη), oggetti, concetti; candele accese si consumano nello sfondo, e nella piccola stanzetta delle girandole e girevoli giocano con il vento quasi psichedelico.
Ultima fermata, il balcone ospita una sfera-specchio, sopra una base tripode di zampe di leone, dove il visitatore viene riflesso insieme al tramonto di Apollo nelle acque greche - un altro viaggio. Intradimensionale.
Caro Koons, you understood the assignment!
Peccato che i connoiseurs ed esperti di qualità e valori superiori ai nostri, nei loro viaggi lussuosi ed esclusivi, si siano scordati del senso dell’umore.
Più info su:
https://deste.gr/hydra/jeff-koons/
http://www.jeffkoons.com/current-and-upcoming-solo-exhibitions